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CARNEVALE DI VIAREGGIO 2006
12 - 19 - 26 - 28 FEBBRAIO / 5 MARZO
Il Carnevale di Viareggio con i suoi 133 anni di storia è senza dubbio la manifestazione folcloristica e carnevalesca più nota in
Italia, tra le manifestazioni più importanti in Europa e richiama centinaia di migliaia di spettatori provenienti dall'Italia e dall'estero.
Il Carnevale 2006 è una festa all'insegna della pace, dell'amore e della solidarietà. Protagonisti indiscussi delle spettacolari parate sono ancora una volta i giganti di cartapesta.
La manifestazione, in programma dal 12 febbraio al 5 marzo, propone una serie di appuntamenti di grande interesse per adulti e bambini.
Il 12, 19, 26, 28 febbraio ed il 5 marzo sfilano sul grande palcoscenico dei viali a mare otto costruzioni di prima categoria (le più grandi, pesano circa quaranta tonnellate ciascuna), un complesso d'apertura, un carro fuori concorso e quattro costruzioni di seconda categoria (due carri e due complessi mascherati).

Inoltre dieci mascherate in gruppo (composte ciascuna da otto elementi in cartapesta alti circa tre metri), dieci maschere isolate e alcune mascherate rionali.
E poi complessi e bande folcloristiche, gruppi di animazione con le maschere più originali. Insomma, la festa che ci aspettiamo di trovare, con tanta allegria e cordialità, il tutto secondo la più pura tradizione del Carnevale viareggino.
Ma Carnevale non vuol dire soltanto cartapesta: sono attesissime anche le feste rionali ed i veglioni in maschera organizzati dai migliori locali della Versilia.
Un tuffo nella trasgressione carnevalesca è d'obbligo venendo a Viareggio!
Di rilievo il programma riservato agli spettacoli e alla cultura, le commedie musicali in vernacolo, gli appuntamenti enogastronomici nei migliori ristoranti della città, e tante altre importanti iniziative.
Nutrito anche l'elenco delle manifestazioni sportive. Tra queste il 58° Torneo Mondiale di Calcio giovanile "Coppa Carnevale".
Informazioni, curiosità ed il programma completo di tutte le iniziative collegate al Carnevale 2006 le troverete sul nostro sito ufficiale www.viareggio.ilcarnevale.com
Il MUSEO DELLA CITTADELLA DEL CARNEVALE DI VIAREGGIO
Di recente formazione (2003) è situato all'interno del nuovo complesso della “Cittadella del Carnevale”, progettato dall'arch. Francesco Tomassi ed inaugurato il 15 dicembre 2001. La statua di Burlamacco creata dalla fantasia di Uberto Bonetti nel 1930, accoglie con il sorriso i visitatori per guidarli nel fantastico mondo del nostro carnevale.
Il percorso inizia con un ideale corteo di modellini di carri allegorici di prima e seconda categoria, protetti da contenitori trasparenti, che offrono la possibilità di osservare la struttura e le diverse soluzioni compositive, cromatiche ed in particolare la traduzione in chiave satirica dei vari temi affrontati.
Una serie di bacheche in legno, come una sorta di banchi da lavoro artigianali contengono opere originali di alcuni noti artisti che hanno lavorato per il nostro carnevale fra cui: Enrico Prampolini, Lucio Venna, Moses Levy e Uberto Bonetti al quale è dedicato ampio spazio a testimonianza del suo lungo e intenso rapporto con il carnevale di Viareggio.
A seguire troviamo una delle caratteristiche dei nostri corsi: sono i “mascheroni a piedi” e le “teste in capo”, giganti di carta, portati ed animati da persone che provocano allegria e divertimento con le loro forme grottesche e satiriche. I mascheroni rappresentano la “palestra” per i giovani futuri costruttori.
In un tavolo-bacheca si possono ammirare le cartoline riproducenti i manifesti ufficiali del carnevale di Viareggio dal 1925 ad oggi. Questa sezione “mignon”, della grafica pubblicitaria, trova poi sviluppo sulle pareti e sui pannelli del museo con tutta una serie di manifesti di formato maggiore che offrono di fatto una panoramica sulla grafica del carnevale a cui hanno contribuito artisti di fama nazionale e internazionale.
Nelle varie sezioni in cui il museo è articolato è possibile osservare le fasi costruttive, dal bozzetto al manufatto finito, della nascita “della maschera”, con la tecnica della cartapesta o più precisamente della carta a calco viareggina, che ottiene ottimi risultati estetico-formali, anche in ambiti diversi come l'arredamento, la scenografia teatrale, la lirica, l'oggettistica, ecc.
Lo spazio museale è fortemente caratterizzato dalla presenza di numerosi studi, progetti e bozzetti realizzati dai nostri “Maghi” del carnevale per la costruzione dei famosi carri allegorici.
È interessante osservare la capacità dei costruttori nel cogliere ed esprimere in chiave satirica, e grazie al linguaggio caricaturale, vizi e difetti dei costumi della società contemporanea.
Le materie primarie del nostro carnevale, la creta e la carta, si concretizzano nelle opere esposte in alcuni spazi del museo. Sono modelli di teste, bassorilievi, figure a tutto tondo, figure di animali ed altro che dimostrano la genialità la manualità e l'arte dei carristi e il loro spirito umoristico.
Una grande mano ed una testa di drago, entrambe di cartapesta, stimolano la curiosità introducendoci idealmente all'interno del carro per scoprirne i segreti. Leve e corde invitano il visitatore ad animare queste strutture, constatando la semplicità e la fantasia dei mezzi usati dai costruttori per i movimenti dei carri.
Il carattere artigianale del carnevale di Viareggio affonda le sue radici nelle darsene dove maestri d'ascia, falegnami e segantini costruivano i bastimenti. L'esperienza della cantieristica navale sì è col tempo trasferita nell'artigianato del carnevale, che ha utilizzato e fatte proprie le sue tecniche e i metodi costruttivi. Il museo della Cittadella vuol essere uno “scrigno della memoria” dove i visitatori possano cogliere e capire la magia del nostro carnevale.
LABORATORI
Al piano terra l'edificio museale su una superficie di oltre 300 mq. sono allestiti i laboratori didattici dove le scolaresche hanno la possibilità di praticare le più elementari tecniche di manipolazione della carta a calco.
Per studenti delle superiori o comunque per tutti coloro che vogliono fare esperienze di modellazione ed apprendere tutte le fasi della lavorazione della carta a calco è possibile organizzare corsi personalizzati.
LA CARTAPESTA
La società dei consumi produce grandi quantità di rifiuti che stanno sommergendo, inquinando e degradando ambienti naturali, città e paesi provocando danni all'economia ed alla salute dei cittadini, a costi sociali altissimi.
Il Carnevale di Viareggio, fin dal 1925 con l'uso della cartapesta o carta a calco, ha fatto propria la filosofia del recupero e del riciclaggio attraverso una tecnica manuale ed un modo originale e creativo, utilizzando un materiale usato e gettato via. La povertà dei mezzi utilizzati nella lavorazione come la carta di giornale, la colla di farina, la creta, il gesso, i giunchi, costituisce la caratteristica della tecnica viareggina che si esprime in modo esplosivo nella costruzione dei grandi carri allegorici.
Questa tecnica artigianale, applicata dai nostri artisti anche in altri settori, come la scenografia, la museografia, l'arredamento e l'oggettistica, è di facile impiego e può essere usata nelle scuole, dalla materna alle superiori, come linguaggio espressivo autonomo. Essa permette l'unione di più tematiche, dall'ideazione dei soggetti alla struttura portante, dalla modellatura in creta alla formatura in gesso, dall'applicazione della carta alla colorazione. La tecnica della cartapesta, in una società sempre più indirizzata verso la computerizzazione, valorizza la creatività privilegiando l'operatività manuale e, in particolare, l'utilizzo ed il recupero di un materiale "usa e getta".
La "storia di carta" del nostro Carnevale e dei suoi protagonisti è raccontata negli spazi del Museo della cartapesta, articolata in un percorso di immagini fotografiche e grafiche, video e plastici, nel quale la tecnica della carta a calco esprime tutte le sue potenzialità.
Il luogo magico, teatro di questa tecnica artigianale, è qui nella Cittadella dove gli artigiani-artisti del Carnevale creano i grandi carri allegorici che durante il periodo invernale sfilano sui viali a mare della nostra città, comunicando con le loro immagini grottesche sorrisi e buonumore. Per scoprire il segreto delle magiche tre “C” vi aspettiamo qui, dove la Carta nell'ambito della Cittadella si trasforma in Carnevale.
Storia del CARNEVALE DI VIAREGGIO
Nel febbraio del 1873, ai tavoli del caffè del Casinò, tra i giovani bene della Viareggio d'allora sbocciò l'idea di una sfilata di carrozze per festeggiare il carnevale, all'aperto, in piazza, fra la gente.
Martedì grasso del febbraio 1873 - è maturato il Carnevale di Viareggio così come oggi è conosciuto: evento spettacolare tra i più belli e grandiosi del mondo.
Sul finire del secolo, comparvero, in mezzo alla festa di popolo che fu subito grande, i carri trionfali, veri e propri monumenti, costruiti in legno, scagliola e juta, modellati da scultori e messi insieme da carpentieri e fabbri che, in Darsena, sugli scali dei cantieri navali, sapevano creare imbarca-zioni destinate a sfidare con successo le acque insidiose e i venti capricciosi degli oceani; da allora i carri così costruiti di anno in anno, hanno navigato in un mare di gente attonita e divertita.
La prima guerra mondiale sembrò distruggere, insieme alla belle époque in Europa, anche il Carnevale a Viareggio, che invece rifiorì, più splendido e più grandioso, nel 1921, quando i carri mascherati sfilarono sui due meravigliosi viali, paralleli fra loro e alla spiaggia; i viali a mare, la mitica passeggiata, che in estate erano il ritrovo della mondanità nazionale e internazionale, furono, con le quinte delle Alpi Apuane, il palcoscenico naturale e grandioso, di incomparabile bellezza, ove si pavoneggiavano, ogni anno più ricche di animazione e brio, le costruzioni carnevalesche.
Nel 1921 si cantò la prima canzone ufficiale, la ''Coppa di Champagne", attuale inno del carnevale. Anche le maschere si animarono a suon di musica, perché per la prima volta, la banda trovò posto a bordo di un carro intitolato "Tonin di Burio", che rappresentava una festa nuziale nell'aia di una casa colonica.
Due anni dopo il "Pierrot", nostalgica e romantica figura del carnevale, fu la prima maschera a muovere la testa e gli occhi.
Nel 1925, per iniziativa di alcuni costruttori, fu introdotta la cartapesta, per realizzare i carri, che da allora ha consentito costruzioni colossali ma leggerissime, cioè mascheroni capaci di librarsi nell'aria sfidando la legge di gravità. Con tale innovazione si può dire che la storia del Carnevale di Viareggio diviene leggenda, grazie ai costruttori che, per le loro capacità creative, furono denominati, dalla stampa nazionale ed internazionale, “maghi della cartapesta”.
Nel 1930 Uberto Bonetti, il pittore che ha illustrato la magia del carnevale con manifesti ufficiali, ideò Burlamacco, la maschera oggi famosa, che nel manifesto del 1931, sullo sfondo dei moli, protesi sul mare, appare in compagnia di Ondina. Oggi Burlamacco trova posto tra le maschere italiane a Roma presso il museo del Folklore e della tradizione ed è esposta a Parigi presso il Musée de l'Homme.
Dopo la seconda guerra mondiale, il Carnevale rinasce nel 1946 e, da allora, Re Carnevale ha temprato il suo scettro, passando indenne - giugno del 1960 - attraverso uno spaventoso rogo degli hangars dove si costruivano i carri.
Fin dall'inizio (1954) la Tv nazionale prima, e l'Eurovisione (1958) poi, hanno consacrato la grande manifestazione trasportando ovunque, via etere Viareggio e il Carnevale.
Da sempre, ogni anno, una lunga schiera di ospiti illustri, di politici, di personaggi dello sport e dello spettacolo, è venuta a Viareggio per ammirare la propria effige in cartapesta, così come ad ogni corso mascherato di ogni edizione del Carnevale, centinaia di migliaia di persone hanno decretato il successo di questa grande manifestazione.
Il Carnevale di Viareggio, Carnevale d'Italia e d'Europa, ogni anno, celebra lo splendore di un mese intero di feste diurne e notturne, con sfilate di carri spettacolari, feste rionali, veglioni in maschera e rassegne di ogni genere.
Il 2001 ha segnato una data memorabile della storia del Carnevale di Viareggio con l'inaugurazione della Cittadella del Carnevale, un complesso polifunzionale di grande pregio architettonico che ospita i moderni laboratori per la costruzione dei carri, la scuola della cartapesta, mentre nella grande arena, si svolge durante l'estate la rassegna “Sotto le stelle alla Cittadella”:
intrattenimenti, spettacoli, concerti e iniziative culturali. La Cittadella ospita anche il museo del Carnevale, un percorso multimediale proteso a valorizzare e diffondere la memoria storica e culturale del Carnevale di Viareggio e del Carnevale di tutto il mondo.
Il Carnevale di Viareggio momento ideale di incontro tra popoli e culture diverse, grazie all'imponente eco massmediatica è l'occasione per globalizzare questa festa che celebra oltre alla tradizione, anche valori universali di solidarietà e pace.
Ogni anno, vengono a Viareggio migliaia di persone.
Vieni, vieni anche tu!
Il Presidente
Elio Tofanelli
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